Workshop “Una proposta partecipata per il futuro della Cascina”

Forse non tutti sanno che qualche giorno fa in cascina c’é stato un incendio che ha provocato dei danni che vanno ad aggiungersi a quelli già noti. La vista del macchinario fermo e bruciato strideva con l’approccio cartaceo, amministrativo e burocratico che trasudava da ciascuno degli incontri con l’amministrazione comunale in tutte le sue articolazioni.

In questo clima Fabrizio ci ha raccontato la sua idea tesa a ribaltare questa situazione. Se tutti parlano di un esistente, definito da un passato burocraticamente immodificabile, perché non chiediamo alla comunità, ai giovani di riprendere contatto con la realtà della cascina e ridisegnare a partire dagli odori, dal paesaggio, dalle rogge, dalle mucche, dai muri un futuro diverso.

Ed ecco quanto Fabrizio propone

Obiettivo: una prima presa di contatto con l’ipotesi di trasformazione dell’area. Verifica condivisa delle possibili alternative all‘Accordo di Programma attraverso la raccolta di spunti progettuali e culturali da utilizzare per la comunicazione all’esterno e nel confronto con le istituzioni coinvolte.

A chi è rivolto:

  • cittadini
  • studenti Facoltà di Architettura

Programma 

1/ Presentazione degli obiettivi del workshop – “Una proposta partecipata per il futuro della Cascina”
2/ Definizione degli strumenti di lavoro – dalla rappresentazione alla diffusione dei contenuti
3/ Lettura della proposta presentata –

suoi elementi caratterizzanti
suoi obiettivi
quantitativi
qualitativi

4/ Individuazione sulla cartografia degli elementi caratterizzanti – lettura teorica
5/ Sopralluogo lettura pratica – riconoscimento degli elementi caratterizzanti
6/ Confronto tra i partecipanti
7/ Definizione degli obiettivi e individuazione dei gruppi di lavoro.
8/ Attività di elaborazione progettuale dei gruppi
9/ Presentazione all’assemblea delle proposte
10/ Confronto tra i partecipanti

Logistica

  • Allaccio con linea elettrica
  • Tavoli
  • Disponibilità di materiale cartografico – digitale e cartografico
  • Riprese video
  • Scansione dei documenti prodotti

Chiaramente Giampiero non ha tralasciato l’aspetto importante di quando si ha a che fare con la campagna ponendo domande su possibili grigliate insomma passare anche dal cibo per capire che cosa si perde trasformando questo tesoro in cemento.
Che ne pensate? I tempi sono stretti perché le vacanze incombono  ma credo che il gioco valga la candela.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marina ha detto:

    perchè non chiediamo agli artisti di MACAO di occupare anche la Cascina Zerbone, oltre a segnalare i tanti spazi vuoti preziosi che esistono dentro la città, con la loro presenza sottolinerebbero subito l’importanza della presenza dentro la città dell’attività di Giampiero

  2. romano calvo ha detto:

    Il mese di luglio è l’ideale per organizzare una bella iniziativa, magari residenziale, alla cascina Zerbone. Io ci sono. Romano Calvo

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