Superficie Agricola Utilizzata (SAU)

“Ogni giorno 100 ettari di terreno vanno persi, negli ultimi 40 anni parliamo di una superficie di circa 5 milioni. Siamo passati da un totale di aree coltivate di 18 milioni di ettari a meno di 13. Sono dati che devono farci riflettere sul fatto che il problema del consumo del suolo nel nostro Paese deve essere una priorità da affrontare e contrastare. In un quadro come quello italiano, che da questo punto di vista non è assolutamente virtuoso, dobbiamo invertire la rotta di un trend gravissimo che richiede un intervento in tempi rapidi. Serve una battaglia di civiltà, per rimettere l’agricoltura al centro di quel modello di sviluppo che vogliamo dare al nostro Paese. Non penso, naturalmente, a un ritorno a un paese agreste, ma immagino uno Stato che rispetti il proprio territorio e che salvaguardia le proprie potenzialità. Noi usciremo vincenti da questa crisi se lo faremo con un nuovo modello di crescita che passa necessariamente attraverso questi temi. Sono spesso, infatti, proprio questi passaggi difficili quelli utili a dare una svolta”.

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, nel corso dell’evento “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”, organizzato dal Mipaaf presso la Biblioteca della Camera dei Deputati a Palazzo San Macuto. Al convegno, nel corso del quale il Ministro Catania ha presentato questo disegno di legge sul tema,

hanno partecipato come relatori Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della Sera, e Carlo Petrini, fondatore di “Slow Food”. [leggi tutto]

Dagli anni ‘70, la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) italiana, che comprende seminativi, orti familiari, arboreti e colture permanenti, prati e pascoli, è diminuita del 28%. Tra il 1971 e il 2010 la SAU si è ridotta di 5 milioni di ettari (da quasi 18 milioni di ettari a poco meno di 13), una superficie equivalente a Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna messe insieme.

1) Mentre Superficie Agricola Utilizzabile SAU diminuisce  in modo simmetrico aumenta la popolazione italiana.

2) Il miglioramento della capacità produttiva, significativo nei primi anni sta lentamente fermandosi,  impedendo quindi di bilanciare con l’aumento della resa per ettaro la diminuzione di Superficie Agricola Utilizzabile (SAU)

3) Se definiamo l’auto-approvvigionamento come: (Produzione/(Produzione + Importazioni – Esportazioni) esprimendo i valori in quantità prodotte*100 possiamo constatare da soli che laddove il numero è inferiore a 100 noi non siamo autosufficienti dal punto di vista alimentare.

4) Secondo una stima effettuata dal Ministero delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali, l’Italia attualmente produce circa l’80-85% delle risorse alimentari necessarie a coprire il fabbisogno dei propri abitanti. In altre parole, la produzione nazionale copre poco più dei consumi di tre italiani su quattro.
Come mostra la figura 5, l’auto approvvigionamento, escluse le oscillazioni dettate dall’andamento delle annate agrarie, sta subendo una progressiva diminuzione (si veda la retta di interpolazione).

 

Le quattro immagini precedenti vengono dalla relazione qui allegata dove potete trovare altre utili definizioni per comprendere il problema a cui appartiene anche Cascina Zerbone. E’ evidente che è un Conflitto tra due Bisogni che va risolto ma come al solito per decidere bisogna conoscere e credo che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania ci ha dato degli elementi per comprendere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...