Cascina Merlata

on

Per la Città Normale di Cascina Zerbone non hanno fatto ancora un video così bello

e tutto sommato il  Corriere della Sera non  parla del progetto di Cascina Zerbone nei termini con cui il 24 marzo del 2011 parla di Cascina Merlata

LE RESIDENZE – Dei 323 mila mq di alloggi, immersi tra i 4 mila alberi di un parco di oltre 200 mila quadrati, il 60% sarà destinato a residenze convenzionate e agevolate, con un’importate quota di housing sociale che, durante i sei mesi dell’esposizione universale, ospiterà proprio il villaggio Expo per i circa duemila addetti all’organizzazione dell’evento. Accanto ai palazzi, che avranno un’altezza dai 9 ai 23 piani, sorgeranno anche un nuovo polo scolastico, un centro per anziani, un albergo e un grande centro commerciale, inserito in un vero e proprio distretto di uffici. Cascina Merlata sarà attraversata da 6 km di piste ciclabili raccordate al raggio verde che penetra fino al parco Sempione e sarà servita in futuro sia da una metropolitana leggera da Molino Dorino all’ospedale Sacco sia da un servizio di navette su ferro lungo l’asse dell’alta velocità verso Milano-Garibaldi.

4MILA ALLOGGI – Entro il 2018, , quando sarà completato il progetto di riqualificazione urbanistica che trasformerà l’area, l’offerta di case che si presenterà nel nuovo quartiere di Cascina Merlata comprenderà oltre 1.800 appartamenti in vendita a 2.500 euro al metro quadro e circa mille fra i 1.900 e i 2mila euro, oltre a quasi 2mila alloggi a prezzo di mercato e a una quota, ancora da definire, in affitto. 

Probabilmente il tutto dipende dalla vicinanza che la Cascina Merlata ha all’area Expo rispetto alla lontananza di Cascina Zerbone verso gli stessi luoghi. Ma la diversa collocazione geografica non può giustificare l’enfasi sui servizi ai cittadini nel qualificare un progetto piuttosto che l’altro. Questa è una delle critiche che ci è stata evidenziata dagli abitanti di Ponte Lambro rispetto al progetto. Ci saranno 850 appartamenti nuovi che potrebbero fare aumentare di 2000 abitanti una zona che attualmente ne conta 4000 senza avere una strategia per i servizi complessivi di un’area che tutto sommato è isolata dal resto della città. Non una parola sul ripristino della scuola media e peggio ancora l’abolizione di quella parte di progetto, più legata ad un presidio del territorio, dove gli alloggi erano destinati alle forze dell’ordine.

Il 13 luglio 2010 con un’operazione che vide  impegnati 3.000 uomini dei carabinieri e della polizia di Stato in tutta Italia, 304 vennero arrestate in diverse parti d’Italia per vari reati, tra i quali il tentativo di infiltrarsi negli appalti per l’Expo 2015 a Milano, come d’altronde era già emerso da più di un anno: fu la più imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni e vide Milano come centrale operativa dell’operazione che assestò un duro colpo alla Mafia; pochi mesi prima il prefetto del capoluogo milanese aveva dichiarato: “A Milano la mafia non esiste”. Il 19  novembre del 2011, dopo 32 ore di Camera di consiglio e dopo una giornata drammatica anche per lo sciopero degli avvocati, nell’aula bunker di via Ucelli di Nemi profonda periferia milanese nel quartiere di Ponte Lambro, il tribunale di Milano ha emesso le sentenze di primo grado per i 118 imputati del processo contro le “locali” della ‘ndrangheta in Lombardia. 110 sono stati condannati; 7 erano già stati condannati in altri processi, 1 è stato assolto

Dunque un punto di contatto tra le due cascine c’è stato. Nel territorio di Cascina Zerbone si è parlato, purtroppo tramite un processo, delle possibili infiltrazioni mafiose a cui sono soggetti progetti a cui anche l’appalto per Cascina Merlata appartiene .

La Cascina Merlata è rappresentata nella carta disegnata da Giovan Barttista Claricio nel 1659. Sorgeva ai margini del Bosco della Merlata, che si estendeva a nord-ovest di Milano fin quasi a raggiungere Novara, Varese e Como. Oltre che da selvaggina e lupi, il bosco era anche popolato da briganti. Tra questi i più celebri furono Giacomo Legorino e Battista Scorlino, processati con 80 complici nel 1566 e condannati a morte per trascinamento alla coda di un cavallo in corsa. Dopo due ore di questo supplizio il Legorino era ancora vivo, fu legato alla ruota ma non perse conoscenza nonostante avesse arti e schiena spezzati, finché il cappellano non chiese al boia di sgozzarlo, per salvarne l’anima.  Ancora negli anni ’70 e ’80 nella cascina si svolgeva attività agricola ed allevamento bestiame (negli anni’70 c’era anche una porcilaia), poi dovette essere abbandonata. L’intera area alle spalle della cascina fa ora parte della zona destinata all’Expo 2015 e la cascina stessa era stata presentata come importante simbolo in accordo al tema “Nutrire il Pianeta-Energia per la Vita”. Tuttavia la cascina è in stato di grave degrado (ancora peggiore di quanto appare nelle foto, scattate prima che l’area venisse presidiata da guardie giurate il cui scopo principale sembra essere quello di proibire di effettuare fotografie).

Così recita il commento alle foto di Luigi Petrazzoli  della Cascina Merlata com’era e non vorremmo che, anche sostituendo il tema del Nutrire il pianeta con il tema di Periferie:cambiare si può  alla fine il risultato sia quello della didascalia ad un altra foto di Luigi Petrazzoli

Approfondiremo tutti insieme a Settembre.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...