Archivio mensile:ottobre 2012

Il campo volo Bresso

Associazione Amici Parco Nord
LE RAGIONI DI UNA PROTESTA

Sono passati sei anni dacché ci è arrivato, dall’ospedale di Niguarda in ricostruzione, il servizio  elicotteristico del 118. Doveva essere una cosa provvisoria, qualche mese, il tempo di guardarsi attorno e trovare una diversa sistemazione. Invece…

La presenza degli elicotteri volteggianti a pochi metri dalla compatta fila di palazzoni allineati lungo il vialone antistante il campovolo di Bresso, ha creato forti disagi nella popolazione e, naturalmente, altrettanto forti proteste.
Finalmente, dopo diverse e altalenanti vicende, che solo il sindaco Zinni è in grado di raccontare in ogni passaggio, si è delineata una soluzione che anche l’Associazione Amici Parco Nord ha subito caldeggiato.

All’Elisoccorso si deve dare una sistemazione definitiva e adeguata in tempi rapidi.
Ma, come per tutte le altre strutture aeroportuali e come previsto da un protocollo d’intesa, invece di lasciare gli elicotteri a ridosso delle case, occorre spostarli dall’altra parte, nell’area ad est dell’aeroporto. Soluzione giusta, responsabile e da tutti, a parole, condivisa.

Però, sono passati anni tra complicazioni burocratiche di ogni sorta, promesse regolarmente disattese e accordi mai rispettati. L’ultimo accordo risale al luglio scorso e prevedeva che dal 1° settembre AREU (Agenzia Regionale per le emergenze e urgenze) iniziasse i lavori per trasferirsi nella sua sede nuova, grande e spaziosa. Invece Areu che fa? Di nascosto fa costruire un edificio accanto a quello già esistente, anch’esso abusivo. Questo manufatto di uffici e magazzini, poi prende in affitto per due anni. Cosa vuol dire ciò? Chiaro: che Areu non si vuole spostare da nessuna parte!!

E’ accettabile tutto questo? E’, direi piuttosto, una colossale presa in giro. Acché tanti impegni e intese, questo infinito lavoro per mettere d’accordo una pletora incredibile di Enti, se poi nottetempo questi accordi vengono regolarmente disfatti come la tela di Penelope?
Che fare? Cosa vogliamo?
Vogliamo, e lo ripetiamo per l’ennesima volta, che il servizio di elisoccorso sia garantito e che resti a Bresso, nel campovolo. Ma che sia collocato dove previsto, per rispetto anche delle migliaia di cittadini che finora hanno sopportato rumore, inquinamento e rischio.
Vogliamo che gli edifici abusivi, vecchi e nuovi, siano demoliti (la legge è un optional?). E, quindi, che Areu chieda tutti i permessi e rispetti tutte le regole che la legge prevede.

Chiediamo troppo?
Lo chiederemo comunque assieme: cittadini-associazioni-amministrazioni comunali e forze politiche in modo pacifico e tranquillo. Ma con forza e con una voce sola diremo: BASTA!

DOMENICA 28 OTTOBRE
ORE 10.30 INGRESSO CAMPOVOLO
BRESSO

E’ un nuovo pallino? Se si chi lo mette sulla mappa? Ops ma Bresso non è Milano.

Segnalazione Campo di Golf Forlanini

Il quarto pallino dell’ormai famosa mappa riguarda un Campo di Golf al Forlanini
Come per la Segnalazione di Via Cavriana  abbiamo ricevuto  e-mail una foto dell’area

Tra il 2009 e il 2011 il Comune di Milano, giunta Moratti, invece di aprire al pubblico un magnifico prato di proprietà pubblica di 11 ettari già pronto e disponibile, coerente con il progetto di concorso di Goncalo Byrne, ha deciso di concederlo per 18700 euro all’anno alla federazione Italiana Golf per 20 anni.
Per fare cosa? Un campo pratica golf di 6 buche (E’ un’iniziativa senza precedenti, unica eccezione Lutenblag in Molvania dove sembra che tutti i parchi pubblici siano stati eliminati o ceduti a privati ed associazioni per eccesso di costi di manutenzione).

Cosa fa in cambio la Federazione oltre a pagare l’impegnativo affitto?

  • formazione nelle scuole sul golf
  • accoglie con sconto i disabili e anziani (non è nota la quota su cui lo sconto è applicato)
  • un evento all’anno di golf per i giovani!

L’area ceduta in affitto è indicata dalla linea bianca continua e dalla linea con tratteggio grande. L’area con tratteggio piccolo, promessa come ampliamento già dalla convenzione per poter fare 9 buche è stata negata dall’attuale giunta.

A proposito se andate sulla mappa vedrete che il link alla segnalazione punta qui dato che è l’unico posto dove ci sono approfondimenti alla notizia. L‘idea di mappare chi sta operando per proteggere il suolo ha qualche buca ? ops buco….

Lombardia sostenibile 2.0 Una strategia ambientale per la Lombardia del futuro

Lombardia_sostenibile_2.0. è il secondo piano d’azione per la Lombardia proposto da Legambiente. La prima volta che ci siamo cimentati in questo sforzo eravamo in un’altra epoca storica, anche se sono passati meno di dieci anni: non vi era sentore dell’imminente crisi e il binomio green economy non era ancora stato nemmeno concepito, mentre pochi conoscevano la portata di un altro binomio, il social network,al di fuori degli studiosi di scienze sociali. Allora partimmo da una analisi dello stato di fatto della Lombardia, basata su pochi selezionati indicatori ambientali, per proporre una via sostenibile per mantenere e migliorare il benessere dei cittadini, delle cittadine e delle imprese lombarde.
Ora ci cimentiamo nuovamente con questo sforzo in un momento di passaggio critico. L’economia è travolta da una crisi di sistema senza precedenti. Le famiglie sono costrette a rivedere i propri stili di vita, a causa della stretta sui redditi e sulle garanzie del welfare. La politica e la rappresentanza sono alle prese con una gravissima crisi di legittimazione e di autorevolezza. La criminalità mafiosa è un attore organizzato e radicato nell’economia e nella politica lombarda, che deve essere estirpato dal consesso civile.
Le condizioni sembrano essere le peggiori per mettere in campo visioni progettuali di futuro: troppe lacerazioni e strappi, troppe ferite infette da curare, troppe transigenze a fenomeni corruttivi, troppi beni comuni persi o dispersi in modo improduttivo o, peggio, intercettati dalla criminalità organizzata.

Ma se non ora, quando?
In un contesto di profonda e necessaria ristrutturazione del vivere civile e delle relazioni economiche e sociali nei territori, Legambiente vuole fare la propria parte, assumendosi appieno la responsabilità di una organizzazione di rappresentanza di interessi ambientali, promuovendo un’idea di futuro e confrontandosi con la rappresentanza di altri interessi, diffusi o settoriali, proponendo la propria visione di un futuro possibile e perfino desiderabile, che rimetta in campo la Lombardia come locomotiva, produttiva ma non solo, dal cui funzionamento il nostro Paese non può prescindere.
Lombardia_2.0 è un progetto aperto, che si doterà di strumenti di condivisione e raccolta di contributi e di idee, che richiederà un confronto con tecnici ed esperti di settore, usando anche gli strumenti della rete e del social network. Ciò di cui vogliamo renderci artefici è la responsabilità di collocare le nostre proposte non a lato, ma dentro le dinamiche di uno sviluppo che sia ad un tempo sostenibile, realistico, possibile, desiderabile.
La nostra proposta vuole essere parte di una ‘exit strategy’ dalla crisi, che indichi il protagonismo della green economy nell’orientare le scelte di politica industriale, le priorità infrastrutturali, il governo delle risorse territoriali. Per questo la partecipazione coinvolgerà anche interlocutori privilegiati del mondo dell’economia, delle categorie, della rappresentanza sindacale e politica.

ASSEMBLEA REGIONALE Lombardia_2.0
Una visione possibile per un futuro sostenibile

 DOMENICA 28 OTTOBRE, La Stecca3, via De Castillia 1, Milano

Ore 9.30 Accoglienza
Ore 10.00 Relazione introduttiva – Lombardia 2.0, ambiente e sfide di futuro – Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia
Ore 10.30 dibattito con interventi richiesti a
Giambattista Armelloni (ACLI), Lorenzo Frigerio (Libera), Mattia Palazzi (ARCI), Aldo Bonomi (AASTER), Ettore Prandini (Coldiretti), Stefano Pareglio (Libertà e Giustizia), Maria Berrini (AMAT), Claudia Sorlini (UniMi), Lucia De Cesaris (Comune di Milano), Agostino Agostinelli (Federparchi), Franco De Alessandri (FILLEA CGIL), Giovanna Mavellia (Confcommercio), rappresentanti di ANCE,Assololmbarda, SICET-Cisl. Sono stati invitati i segretari regionali delle forze politiche lombarde
Conclusione dell’assemblea pubblica alle ore 13.30.Nel pomeriggio dalle 14.30 gruppi di lavoro dei Circoli Legambiente della Lombardia. Ore 17.30 conclusione in assemblea plenaria (i lavori pomeridiani sono riservati ai soci dei circoli Legambiente della Lombardia)

Segnalazione via Cavriana

Ieri sera ho ricevuto questa mail

Ciao ,

ho inserito la segnalazione ma non so se hai gli elementi per posizionare il punto sulla mappa. Vorrei anche aggiungere delle immagini ma una volta inviata la segnalazione non è più possibile modificarla. Dovresti fare qualcosa come Partecipami o Facebook, in cui si può caricare un evento o una segnalazione e poi modificarla. Inoltre un link solo o una immagine sola potrebbe non essere sufficiente.

E subito dopo in un altra mail le foto promesse

Quella prima dei lavori

e quella per posizionare  l’area Gorlini

Cliccate qui per vedere il nuovo pallino sulla nostra mappa. Le osservazioni le ho riportate  pari pari da aggiungere a quanto detto ieri. Troveremo una sintesi tutti insieme.

Zona barona, dietro al parco Teramo

Il giorno stesso che abbiamo aperto la mappa, accanto al pallino di Cascina Zerbone, che avevamo introdotto a fine esplicativo, è comparso un’altro pallino o meglio è comparsa, nell’elenco delle segnalazioni dell’amministratore, la segnalazione di “Zona barona, dietro al parco Teramo”.

Non avevamo neanche pensato che un evento di quel tipo fosse possibile, visto che la mappa era ancora ed è ancora in fase di studio.
Riportiamo il dettaglio di questa epifania per vedere quali sono le differenze rispetto a quanto avevamo fatto noi e che stimoli possiamo trarne.

Vi possiamo assicurare che il grosso assomiglia a quanto avevamo fatto noi per Cascina Zerbone tranne due cose.  La prima estremamente positiva, e infatti l’abbiamo immediatamente adottata (mappare l’area dell’intervento con un poligono utilizzando lo specifico bottone sotto la mappa). La seconda, che adesso definiamo per comodità di contrapposizione, come “negativa” ovvero la totale assenza di riferimenti a chi si sta facendo carico del problema.

Questo per noi è un elemento fondante. Se non vengono messi riferimenti esterni è la mappa il fine della comunicazione visto che una volta che è stata raggiunta non è possibile andare da alcuna altra parte.

Nel nostro caso abbiamo indicato gli estremi di questo blog proprio perché tutto il materiale che riguarda quell’area è in questo blog e quindi chi raggiunge la mappa tramite quella raggiunge noi.

Una mappa fatta in  questo modo permetterebbe a tutti quelli che vi mettono il loro bollino di essere ritrovati e quindi la mappa diventerebbe uno strumento di comunicazione tra i gruppi perdendo quella autoreferenzialità di cui non sentiamo assolutamente il bisogno.

Nessuno ha la pretesa di fare una mappa esaustiva di tutti i luoghi da salvare a Milano ma sarebbe bello che tutti quelli che stanno lavorando a qualche progetto di preservazione del suolo si conoscessero tra loro.

E’ chiaro che un è obiettivo che va perseguito agendo con tutte le risorse che siano in grado di convincere i gruppi a condividere questo nuovo canale. Chi ha mailing list, siti, manifestazioni e persino banchetti deve presentarla e fare in modo che i pallini sulla mappa aumentino come quelli di un morbillo particolarmente virulento.

Ma cosa facciamo della” Zona Barona, dietro il Parco Teramo”? Visto che non fa riferimento ad alcuno che se ne occupa la togliamo?
Questa non ci sembra una buona idea visto che da un lato qui non si censura nessuno e dall’altro, visto che il processo di definizione del progetto non è concluso, bisogna assolutamente imparare dagli stimoli che tutti devono apportare.

La compilazione della segnalazione di “Zona Barona” può essere stata influenzata da una dimenticanza : chi ha compilato il modulo non conosceva le regole di compilazione (che sono ancora in divenire …) e quindi si fa carico di completarlo o è frutto di un‘assenza:  non esiste alcuno che si fa carico del problema.  Il caso intermedio, chi fa la segnalazione, non conosce chi si fa carico del problema, può essere ricondotto al caso della dimenticanza laddove chi lo risolve non è lo stesso che l’ha segnalato.

Il vero problema è l’assenza visto che se è una mappa che mappa di chi si occupa dei problemi questa non può contenere informazioni di tipo diverso. E quindi che facciamo?  Si potrebbe attendere per vedere se l’assenza si trasforma in dimenticanza e laddove questo non fosse possibile stimolare  il segnalatore a farsi carico del problema. L’obbiettivo della mappa è tracciare i problemi passando attraverso una documentazione approfondita del problema e quindi qualsiasi cittadino può, debitamente aiutato documentare quello che vede, e quindi entrare a pieno titolo nelle motivazioni di utilizzo della mappa. Diventare una sorta di Custode del Territorio almeno dal punto di vista informativo.

Iniziando a parlarne in giro, una delle prime osservazioni che ci sono state fatte è che le informazioni creano contrapposizione (scusate l’eufemismo) e quindi tutti hanno cercato di disilluderci sulle possibilità di successo dell’iniziativa. Noi crediamo che questo sia proprio il punto da cui partire. Se non Condiviamo, tra quelli che lo hanno a cuore l’idea di Suolo, come possiamo pretendere che diventi un’idea diffusa?  Attenzione la condivisione che vorremmo è solo a livello informativo. L’eventuale collaborazione tra pari verrà fatta sul territorio, ma sarà eventualmente possibile solo se tutti quelli interessati sanno dove sono l’un altro.

Censimento Salviamo il Paesaggio a Milano

—– Original Message —–
From: Enrico.Murtula@comune.milano.it
To: censimento@salviamoilpaesaggio.it
Sent: Tue, 2 Oct 2012 16:16:01 +0200
Subject: RE: Sindaco – Doc. n° 0015884 del 18/09/2012 – Mittente: PER IL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO, IL COORDINATORE NAZIONALE ALESSANDRO MORTARINO

Buongiorno.
Il Comune di Milano – Assessorato all’Urbanistica ed Edilizia Privata ha ricevuto la richiesta in oggetto e , per quanto possibile, raccoglierà le informazioni da Voi richieste.
Quanto alla tempistica, tuttavia, essa sarà maggiore di quella Voi ipotizzata, a causa delle dimensioni cittadine e dell’attuale assenza di archivi informatizzati che consentano di elaborare
tutte le informazioni oggetto della richiesta.
Resto a disposizione per chiarimenti, rinviando a successiva comunicazione sugli avanzamenti.

Cordiali saluti.
Enrico Murtula

Enrico Murtula
Staff Assessore Urbanistica – Edilizia Privata
Via Pirelli, 39 – 20124 – Milano
Tel: 02.88453257  – Fax:  02.88456223
e-mail: enrico.murtula@comune.milano.it

Sicuramente la troverete archiviata anche nell’archivio che Salviamo il Paesaggio Nazionale tiene di tutta la corrispondenza ma l’abbiamo messa anche qua, oltre che per trasparenza, come tassello di un percorso che vorremo fare tutti insieme.

Anche Sesto San Giovanni si trova in mezzo allo stesso guado e ha dovuto iniziare a chiarire aspetti di quel censimento.

Insomma per fare rete ci vogliono dei nodi e questo era fondamentale annodarlo.

Condividere l’idea di Suolo a Milano

Se oggi andaste al link salviamoilpaesaggiomi.crowdmap.com trovereste una mappa di Milano che dovrebbe avere almeno i due puntini rossi dello snapshot che vi mostriamo.

Il punto rosso a destra siamo noi, Cascina Zerbone. Se ci cliccate sopra otterrete la mappa di dove siamo. Una piccola descrizione del nostro problema e sopratutto il link a questo blog (l’abbiamo messo nel testo per non avere un buco nelle visualizzazione).

Se tutti i movimenti di Milano che si occupano di suolo mettessero il loro pallino su questa mappa, per la prima volta, chiunque voglia conoscere chi si occupa di un problema saprebbe come trovarlo. Veramente molto potente. Avendo imparato bene la lezione che la Potenza non è niente senza controllo dobbiamo rispettare delle convezioni perché l’informazione che la mappa fornisce siano veramente fruibili.

La nostro proposta è di darci un obiettivo minimo ma che sia perseguito con volontà ferrea: i pallini devono rappresentare problemi del suolo di Milano gestiti da qualche associazione. L’unica informazione ritenuta attendibile è quella che fa vedere

  • una mappa,
  • una descrizione ,
  • un link al sito dell’associazione che si occupa del problema.

Chiaramente nel sito indicato ci devono essere chiari riferimenti al problema mappato. Solo se questi requisiti sono rispettati il punto sulla mappa verrà approvato e diventerà visibile.

L’amministratore del sistema riterrà attendibili solo le segnalazioni che rispettano questa regola e solo queste  saranno approvate e quindi rese visibili sulla mappa. La verifica verrà fatta entro le 24 seguenti alla pubblicazione per cui verificate se tutto va a buon fine.  Per qualsiasi problema utilizzate la pagina Facebook di Salviamo Il Paesaggio Milano per parlare con l’amministratore.

Bellissimo sarebbe se il link al sito puntasse ad una descrizione del problema sulla falsariga di Cascina Zerbone e che abbiamo documentato in Suolo Condiviso.

Questo ci sembra un primo significativo passo per Condividere l’idea di Suolo a Milano.