Archivio mensile:novembre 2012

Scarico dell’acqua della centrale di teleriscaldamento di via Cavriana : sopralluogo 7/11/2012

A proposito della centrale di Teleriscaldamento di A2A  Canavese e situata in via Cavriana vi mostriamo la lettera che la Società Agricola Martini Fratelli e  Azienda Agricola Colombo Roberto hanno inviato al Comune di Milano dopo un loro sopralluogo nei terreni dove viene scaricata l’acqua di raffreddamento della centrale

Vi ringraziamo per il Vs sopralluogo del 07/11/2012 e come da Voi richiesto vi elenchiamo le problematiche con Voi riscontrate a c.a. 20 gg dall’inizio scarichi impianti A2A nei canali agricoli e dopo 3 giorni dalle cessazione delle lievi piogge del precedente fine settimana.

COME DA MAPPA DA VOI CONSEGNATACI VI ELENCHIAMO PUNTO PER PUNTO LE POSIZIONI INTERESSATE:

Partendo dal punto “A” la “cascata”

1) A destra delle medesima si nota che è stata posizionata una chiusa sul fosso che impedisce alle acque di scolo di defluire

2) Sempre di fronte alla medesima è stato rialzato il bordo del fosso che anche in questo caso impedisce la colatura della campagna con evidenti allagamenti

3) Tutta la lettera

Ecco la mappa della zona dove la centrale scarica nei fossi

1 percorso verso la roggia Borgognone

2 blocco della colatura dell’acqua dai campi ad ovest

3 blocco della roggia Borgognone prima dell’incrocio (colatura dei campi a nord)

Se volete conoscere altri temi caldi vicino a via Cavriana date un’occhiata alla sua posizione sulla nostra Mappa.

Anche il giornale di Zona 3 parla della centrale di via Cavriana

Cascine a Milano : Strategie sostenibili di conservazione, uso e manutenzione“ – Il caso di Cascina Linterno e le ricadute in Zona 7

“ … Attualmente il Politecnico di Milano, utilizzando un finanziamento
di Fondazione Cariplo destinato al Progetto 2010 “Per un Distretto Agricolo e Culturale Milanese – DACM” , ha attuato una campagna di rilievi sullo stabile con l’esecuzione di varie scansioni mirate a determinare la staticità e le condizioni strutturali generali. Unitamente a quanto sopra sono stati eseguiti interventi di misurazione della presenza di umidità all’interno delle mura al fine di conoscere lo stato complessivo necessario per la progettazione di futuri interventi di riqualificazione. A completamento di quanto sopra si è anche provveduto all’installazione di centraline per il monitoraggio microclimatico, elemento di grande importanza per comprendere quali siano le condizioni igrometriche dell’immobile e delle sue mura. Sono state prese in considerazione anche tutte le parti in legno. Le tempistiche complessive indirizzano verso la primavera 2013 per il termine della progettazione preliminare e per la fine del 2013 per la progettazione definitiva, unite alle attività di progettazione esecutiva ed appalto conseguente …”
(Estratto da “il diciotto” – settembre 2012 – pag.8 – Articolo di Rosario Pantaleo).
Lo stato di avanzamento delle attività curate dal Politecnico di Milano
sulle Cascine Comunali situate in Zona 7, verranno illustrate pubblicamente Sabato 24 novembre – dalle 9.30 alle 12.00 – Sala Consiliare Zona 7 – Via Anselmo da Baggio, 55 nel corso dell’incontro: “Cascine a Milano : Strategie sostenibili di conservazione, uso e manutenzione“ – Il caso di Cascina Linterno e le ricadute in Zona 7”
Interverranno:

  • Stefano Boeri – Assessore Cultura, Moda e Design del Comune di Milano, Lionella Scazzosi e Christian Campanella – Politecnico di Milano,
  • Rosario Pantaleo – Consigliere Comunale,
  • Laura Galimberti – Direttore Settore Valorizzazione Patrimonio Artistico e Sviluppo Servizi,
  • Gianni Bianchi – Presidente Associazione “Amici Cascina Linterno”,
  • Ivano Grioni – Presidente Commissione Ambiente Zona 7,
  • Fabrizio Tellini – Presidente Consiglio di Zona 7,

Coordina:

  • Valeria Luzzi, Presidente Commissione Cultura Zona 7

Ingresso libero – Info: 334 7381384 – amicilinterno[at]libero.it –
http://www.cascinalinterno.it e agricity

 

Sarà un caso ma i puntini della mappa sono rossi e si parla di problemi esattamente come per la nostra mappa. Non è che riusciamo a unire le mappe? Tra l’altro questa è solo una foto su un volantino di un evento e passato il 24 gabbato lu santu…

Scarico dell’acqua della centrale di teleriscaldamento di via Cavriana : Mail di Venerdi 9

Gentile Dottoressa Galimberti,

ringrazio per la veloce risposta e per i documenti allegati.
Ho anche saputo che ieri i sig. Toffolatti e Galbiati del Settore Agricoltura hanno effettuato un sopralluogo lungo le rogge e hanno fatto rimuovere da A2a gli sbarramenti che erano stati posti allo scarico delle acque dai campi agricoli del Comune di Milano, da me fotografati, mentre A2a ha ridotto la quantità di acqua che esce dalla Centrale Canavese.
Tuttavia mi risulta che dopo la rimozione delle barriere l’acqua della centrale si è parzialmente riversata sui campi, cosa prevedibile in quanto gli sbarramenti era stati collocati proprio per impedirlo.
Quello che si è verificato dimostra proprio la mia tesi, e cioè che non è possibile che la Roggia Borgognone e le rogge che vanno dalla Centrale Canavese fino ad essa siano utilizzate contemporaneamente dalle acque di scarico della centrale e dalle acque di colatura dei campi. Il periodo invernale in cui sono scaricate le acque coincide con il periodo di massima piovosità.
La condivisione delle rogge richiederebbe un sistema automatico comandato dalle precipitazioni per l’apertura e chiusura degli sbarramenti e di regolazione della quantità di acqua emunta da sei pozzi e dell’acqua riimmessa in falda da tre pozzi per abbassare il livello dell’acqua nelle rogge e consentire lo scolo delle acque di pioggia.
Non capisco perché A2a, che ha steso costose e lunghe tubazioni isolate termicamente sotto le strade delle zone 3 e 4 per raggiungere il Palazzo di Giustizia, non voglia costruire una tubazione interrata di circa 1 km dalla Centrale Canavese al Fiume Lambro nei terreni agricoli, come richiesto dagli agricoltori, sostenendo che i costi non sono giustificati da valutazioni provate da rilievo tecnico-scientifici.
A2a è giustamente orgogliosa nella dichiarazione ambientale del 2011 firmata dall’ing. Spadoni dei benefici portati dal teleriscaldamento al miglioramento della qualità dell’aria di Milano e dello scarso impatto ambientale della centrale di cogenerazione a gas, oltre che dalla assenza di reclami.
Tuttavia la mancata risoluzione del collegamento con il fiume Lambro per l’acqua superficiale porta ad un intollerabile danno ambientale alle coltivazioni di circa 20 ettari di terreno agricolo del Comune di Milano comprese nel perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, producendo la creazione di paludi che secoli di bonifiche hanno eliminato ed impedendo lo sviluppo dell’agricoltura periurbana, così importante soprattutto nell’ottica di Expo 2015 e che l’attuale giunta comunale vuole rilanciare.
Non è sufficiente l’obbligo di A2a ad indennizzare gli agricoltori dei danni arrecati alle coltivazioni in atto, in quanto il rischio impedirebbe agli agricoltori di effettuare gli investimenti necessari.
La politica ambientale della centrale di cogenerazione di Canavese, come riportata a pag. 25 della citata dichiarazione ambientale, impegna A2a a progettare le modifiche impiantistiche valutando sistematicamente le conseguenze ambientali delle scelte progettuali.
Ribadisco quindi la richiesta della realizzazione di una conduttura dedicata dalla centrale Canavese al fiume Lambro, come richiesto anche dagli agricoltori che non hanno mai firmato l’accordo con A2a.
Questo mio messaggio costituisce un reclamo molto forte al funzionamento della Centrale Canavese che non può essere nascosto alla città di Milano, alle zone attraversate dal teleriscaldamento ed agli utenti del servizio
Cordialmente

Michele Sacerdoti
Presidente della Commissione Lavoro, Attività Produttive e Sicurezza
Consiglio di Zona 3
Comune di Milano

Scarico dell’acqua della centrale di teleriscaldamento di via Cavriana : documenti

In merito a quanto denunciato Scarico dell’acqua della centrale A2a di teleriscaldamento di via Cavriana nei fossi dei campi agricoli a cui sono seguite le precisazioni di A2A  possiamo aggiungere

si richiama la Relazione Idraulica di A2A Calore  Servizi contenuta nella Determina Dirigenziale n.33 del 3 Luglio 2012, pubblicata on-line all’Albo Pretorio del Comune di Milano dal 17/07/2012 al 01/08/2012 ed allegata alla presente, per cui il nullaosta all’esecuzione dello scarico in corso d’acqua superficiale è condizionato dall’impegno di A2A Calore & Servizi S.r.l. a provvedere ad interventi tecnici integrativi o ad interrompere lo scarico d’acqua qualora si dovessero verificare inconvenienti, oltre a rispondere di eventuali  danni arrecati alle aree circostanti e alle coltivazioni in atto.”

La lettura degli atti spero che possa aiutare tutti a farsi un’idea del problema. Nel frattempo è stato fatto un’altro sopralluogo di cui appena possiamo relazioneremo.

Scarico dell’acqua della centrale di teleriscaldamento di via Cavriana : precisazioni di A2A

Name: Ufficio stampa A2A
Email: ufficiostampa@a2a.eu
Website: http://www.a2a.eu
Comment: In merito all’articolo pubblicato il 3 novembre sul vostro sito web dal titolo “Scarico dell’acqua della centrale A2a di teleriscaldamento di via Cavriana nei fossi dei campi agricoli”, riteniamo opportuno fornire ulteriori elementi utili per precisare alcune informazioni contenute nell’articolo.

Lo scarico nel fiume Lambro, attraverso la roggia Borgognone, delle acque di falda necessarie allo scambio termico della pompa di calore dell’impianto di Canavese, è eseguito a fronte delle regolari autorizzazioni ottenute da A2A; il nulla osta finale è stato rilasciato nel mese di Luglio 2012.

A2A ha effettuato importanti ed onerose attività di manutenzione della suddetta roggia e ha operato in modo da rendere compatibile l’utilizzo del corso d’acqua con le colture citate nell’articolo.

A2A ha recentemente eseguito le necessarie prove di collaudo del sistema di scarico delle acque di falda, con portate gradualmente crescenti fino al valore massimo di 300 l/sec, durante le quali non si sono assolutamente verificati disagi alle coltivazioni, come quelle ipotizzate nell’articolo.

Comunque la quantità di acqua che verrà scaricata nel fiume Lambro nel corso della stagione termica non raggiungerà la metà della portata massima teorica autorizzata.

La realizzazione della centrale di Canavese, in via Cavriana, come riconosciuto ampiamente all’interno dell’articolo, ha portato e continuerà a portare notevoli benefici ambientali a tutti i residenti dell’area di Milano servita dal teleriscaldamento.

Ufficio stampa A2A

Time: giovedì novembre 8, 2012 at 9:58 am

Come dice l’ultima riga stamane abbiamo ricevuto queste precisazioni che condividiamo immediatamente.

Ciar cumè l’acqua del Lamber

Un viaggio di 130 km per raccontare la vita che scorre lungo il Lambro e scoprire dove e quando l’equilibrio fra l’uomo e questo fiume si è spezzato. Un viaggio attraverso i ricordi di chi vive lungo le sponde del fiume, nei quali è possibile trovare anche una speranza per il futuro.

“Ciar cumè l’acqua del Lamber” (Chiaro come l’acqua del Lambro) è un docu-film realizzato da Elena Maggioni, Hulda Federica Orrù e Carlotta Marrucci e darà possibile vederlo presso la Parrocchia del Sacro Cuore In Ponte Lambro. La serata è organizzata da tutti noi .  Il lungometraggio è promosso nell’ambito del Contratto di Fiume Lambro Settentrionale.

Avete avuto l’impressione di averlo già letto? E si, è la copia di un evento analogo con due differenze

  • lo organizziamo noi tutti e a Ponte Lambro
  • non è sponsorizzato dal Contratto di Fiume Lambro (ma vorremmo organizzare la conferenza sul Lambro)

Ops c’è un’altra differenza lì anticipavamo la nostra Pulizia del Lambro adesso l’abbiamo fatta. Insomma piano piano cerchiamo di mantenere questo legame con il contributo di tutti. Ecco perché è importante vederci il 16 novembre anche per continuare l’esperienza del 14 settembre.

Per informazioni è possibile contattare lorenzo baio (l.baio@legambiente.org) che è la persona che ha coordinato la produzione del documentario e che sarà presente alla serata.

Percorso Ciclabile da Gratosoglio a Piazzale Lodi – Comitato Stadera Baia del Re

Siamo un gruppo di cittadini della zona 5 che si è costituito comitato per Milano Stadera Baia del Re per dare voce ai bisogni e ai desideri dei cittadini della zona 5 in materia di verde e mobilità sostenibile.  Raccogliamo firme per una petizione al comune di Milano affinché realizzi in tempi brevi il percorso ciclabile da Gratosoglio a piazzale Lodi approvato nel  giugno 2012 dal consiglio di zona 5 .  Chiediamo che il percorso venga realizzato così come approvato dal consiglio di zona 5 e secondo i principi del P.U.M.S. (Piano urbano della mobilità sostenibile) cioè caratterizzato da linearità e brevità,  In primavera 2012 abbiamo sollecitato  il collegamento del percorso con il quartiere Torretta e il Metro di Famagosta e  la realizzazione delle canaline sui ponticelli del naviglio per poter passare con la bici e con le carrozzine e grazie alla raccolta di firme   ambedue le cose sono state inserite nel percorso ciclabile approvato dal consiglio di zona 5. Ecco la petizione che chiediamo di firmare.

Al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia
Al Presidente del Consiglio Comunale
All’Assessore Maran

La vita dei ciclisti a Milano è ad alto rischio. Tra le portiere delle macchine posteggiate ovunque (anche sui marciapiedi), le rotaie del tram, gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità e vigili assenti, spesso non ci rimane che andare con la bici sui marciapiedi.

Ricordando Giacomo Scalmani di 12 anni e Angelo Boccardi di 64 anni, entrambi morti in bici per strada a Milano; ricordando le altre decine di ciclisti uccisi negli ultimi anni e ormai dimenticati dai più  e le centinaia di altri ciclisti feriti in incidenti stradali, a volte in modo permanente, ignorati da sempre dai giornali e dalle televisioni,

chiediamo

di poter usare la bici in legalità e sicurezza senza dover contendere ai pedoni l’esiguo spazio lasciato dalle macchine posteggiate.

Con le nostre firme sosteniamo la realizzazione del percorso ciclabile approvato nel Giugno 2012 in consiglio di zona 5, secondo i principi del PUMS (Piano Urbano della Mobilità sostenibile), caratterizzato da linearità e brevità, in quanto sarebbe il primo percorso ciclabile in sicurezza da Gratosoglio verso il centro.

Se vuoi collaborare anche tu con il comitato scrivi a comitatostaderabaiadelre@gmail.com o chiedi di inscriverti al nostro gruppo su Facebook.

Per chi conosce questo blog sa che quando un testo compare in corsivo normalmente indica che la fonte è esterna.  Infatti abbiamo ricevuto tutte queste informazioni tramite e-mail. Balza subito agli occhi la relazione che esiste tra l’attività che il Comitato Stadera sta intraprendendo e quello che vogliamo fare noi con la mappa. O meglio balza subito agli occhi che il Comitato Stadera fa una mappa delle parti di territorio che sono interessate al progetto della ciclabile per rendere partecipi tutti i cittadini. Esistono evidentemente dei punti di contatto tra i due progetti e crediamo che vadano assolutamente approfonditi con i diretti interessati.

Con mail, segnali di fumo, piccioni viaggiatori cercheremo di mettere in contatto il Comitato Stadera e Salviamo il Paesaggio Milano per vedere quale pezzo di strada può essere fatto insieme.