Per un nuovo ciclo di valorizzazione territoriale alternativa

Prof. Giorgio Ferraresi
Società dei Territorialisti/e

Colgo l’occasione  dell’incontro Le proposte di legge sul contenimento del consumo di suolo a confronto che si terrà a Milano il 12/7/2013  per fare due domande strettamente connesse tra loro, con le quali verificare l’attenzione prestata dai disegni di legge ad argomenti che ci stanno molto a cuore e laddove la risposta fosse negativa capire quali sono gli spazi per continuare a discutere di questi temi.

Convegno Territorialisti

Nei vostri disegni di legge vengono presi in considerazione approcci progettuali, propositivi, attivi, basati su politiche di valorizzazione territoriale alternativi rispetto al mero valore immobiliare?

Pur riconoscendo che ci troviamo a discutere in termini prevalentemente normativi di proposte di legge, non si capisce perché dobbiamo accettare la impotenza della norma (urbanistica) e del contrattualismo di compensazione /perequazione che non cambiano visione di scenario, ma trattano in termini più o meno rigorosi con lo stesso meccanismo che ha generato il disastro.
Anche un apparato normativo non può che essere fondato su indirizzi di politiche e progetti di trasformazione che riguardino le alternative alla presente socioeconomia dell’uso del suolo.
Possiamo finalmente provare a mettere in gioco la posta vera: il riferimento nella prassi al concetto di un altro valore territoriale, non immobiliare, basato sulla conversione ecologica, come antagonista progettuale del consumo di suolo.

Si tratta di riferirsi a tracciati di altra economia, nuove forme di produzione, di scambio e forme sociali, un processo attivo che abbia al centro la riapertura di un ciclo valorizzazione territoriale fondato, ora, principalmente sul ritorno della capacità rigenerativa dell’agricoltura, della neoruralità, dopo un intero ciclo storico di espulsione; e su una ricerca della profondità dell’urbano (non della sua espansione o densificazione).
Si badi bene che (per questa mancanza di opzioni di fondo) altre politiche pubbliche influenti su questo tema, stanno definendosi in termini gravemente lesivi del controllo del consumo di suolo: ad esempio sia il decreto che consente di nuovo la spendibilità degli oneri di urbanizzazione per spese correnti dei comuni, sia il progetto (tra Ministero dell’Agricoltura e Cassa Depositi e Prestiti) sulla alienazione del demanio agricolo.

Nei vostri disegni disegni di legge quanta considerazione viene attribuita alla socializzazione delle proposte in termini interattivi con gli attori delle pratiche sociali e le politiche sul territorio, che vada al di là della sola cerchia degli esperti?

Sostengo che, se si assumesse proprio questo punto di vista strutturale su un altro valore territoriale, ci si renderebbe conto che nella pratica sociale e nella ricerca ad essa intrecciata un buon cammino è già in corso. Basta coglierlo e proporlo anche in elementi di politiche pubbliche, pure partendo da progetti pilota minuti, inversioni di tendenza da disseminare. Coinvolgendo questi mondi anche una legge troverebbe senso ulteriore, consenso ed efficacia, e potrebbe agire per processi esemplari in aree critiche e disseminazione.
E si potrebbe contare inoltre anche su avanzamenti teorici ed esperienze di avanguardia negli stessi piani paesistici/territoriali che si fondano su quegli elementi di socio-economie e progetti locali di neoruralità e rifondazione urbana.
Se mi permettete un’indicazione pertinente, nelle recenti proposte della Società dei Territorialisti/e (convegno a Milano a metà maggio sul Ritorno alla terra e nel primo numero in uscita della nuova rivista Scienze del territorio sul medesimo tema) si incontra un rilevante materiale intrecciato sia di esperienze locali in corso che di progetto paesistico di territorio con questa impostazione.

Durante il convegno Ritorno alla terra per un’intera giornata abbiamo scandagliato tutte le esperienze già attive sui territori. Sono questi i protagonisti che vorremmo diventassero parte attiva anche nella formazione dei processi legislativi . Ecco tutte le tavole  (formato .jpg con risoluzione 72dpi) presentate al convegno i cui materiali potete approfondire al seguente  link.

Uscendo per un attimo dallo specifico delle domande vogliamo riportare come contributo specifico all’incontro di Milano le osservazioni di  Anna Marson Assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale e paesaggio della Regione Toscana, nonché nostro associato, sulle proposte di legge in materia di contenimento del consumo di suolo pubblicato su Eddyburg.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...