Archivio mensile:ottobre 2013

Rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali

Amici architetti ci segnalano in questi mesi le elezioni per il rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali.
E’ indubbio che gli architetti rappresentino uno dei soggetti strettamente coinvolti sul tema ed anche sull’azione positiva relativa alla salvaguardia del paesaggio ed alla riduzione del consumo del suolo.  Ci sono architetti in Salviamo il Paesaggio Milano, in quello nazionale e spesso sono loro gli animatori degli interventi negli eventi che abbiamo costruito.
La sensibilità sulle tematiche ambientali entra sempre più nella prassi di chi progetta e costruisce, veicolata da nuovi indirizzi soprattutto con la diffusione della bio architettura.
Rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali
Come  aveva fatto anche per altre categorie professionali, Il Forum Nazionale aveva lanciato nei mesi scorsi una campagna di sensibilizzazione per chiedere un’adesione fattiva agli architetti su questa materia ma come non cogliere l’occasione di una elezione, dove la categoria nel suo insieme si riorganizza eleggendo i propri rappresentanti, per chiedere come i temi del nostro forum vengono visti da ciascuna lista? Siamo curiosi di capire la posizione della categoria nel suo complesso, dopo avere visto sul campo l’operato di alcuni loro protagonisti. Non vogliamo risposte al solito elenco di domande ma semplicemente, partendo dall’assunto di essere una corporazione con interessi specifici inerenti ai temi del nostro forum, che tipo di posizione terranno a proposito?

Siccome sappiamo bene che nei momenti elettorali si sprecano gli elenchi pieni di promesse preferiremmo avere qualcosa che, magari esulando un attimo dallo specifico del programma con cui chiedete il voto ai vostri elettori, faccia capire a noi cittadini che idea di città ha la tal lista, come concepite il territorio, la bellezza e di rispetto ambientale e in fondo che mano ci darete se volessimo partecipare a definirci il nostro futuro?

Sembrerà a prima vista una richiesta strana visto che in campagna elettorale tutto le attenzioni sono per i potenziali elettori ma, da un lato credo che molti dei vostri elettori seguono i temi di questo forum e dall’altro crediamo che il senso di un ordine come il vostro non possa prescindere dal mettere le sue competenze al servizio di tutti.

Stati Generali del Parco Agricolo Sud Milano: il Parco di Expo 2015

Il Presidente del Parco Agricolo Sud Milano

On Guido Podestà

ha il piacere di invitarVi alla presentazione degli

“Stati Generali del Parco Agricolo Sud Milano: il Parco di Expo 2015”

SABATO 26 OTTOBRE 2013 ORE 10.30 – 12.30 (segue aperitivo contadino)

Abbazia di Chiaravalle -via Sant’Arialdo 102, Milano (linea Atm 77)

Intervengono:

  • On. Guido Podestà -Presidente della Provincia e del Parco Agricolo Sud Milano
  • Luca Agnelli – Assessore Agricoltura e Parchi Provincia di Milano
  • Franco De Angelis – Assessore Pianificazione del Territorio Provincia di Milano
  • Cristina Stancari – Assessore Ambiente, Sport e Tempo Libero Provincia di Milano
  • Ada Lucia De Cesaris – Vice Sindaco di Milano con deleghe Agricoltura e Urbanistica
  • Andrea Checci – Sindaco di San Donato e Presidente Sindaci Parco Agricolo Sud Milano

Abbazia di Chiaravalle

Gli “Stati Generali del Parco Agricolo Sud : il Parco di Expo 2015” costituiscono uno strumento per la definizione di nuovi indirizzi attraverso la costruzione di un percorso condiviso finalizzato a valorizzare il ruolo dell’agricoltura, alla tutela della sua cintura verde, al paesaggio rurale, alla biodiversità e alla centralità di tutti questi temi rispetto a -e oltre- Expo 2015.

Gli “Stati Generali del Parco Agricolo Sud Milano: il Parco di EXPO 2015“, saranno l’occasione per rilanciare le potenzialità del più importante parco agricolo d’Europa . In un confronto aperto con tutti gli stakeholders verranno affrontati diversi temi, quali: nuova agricoltura, biodiversità e patrimonio culturale, fruizione turistica, pianificazione territoriale e tutela del paesaggio.

Il Parco Agricolo Sud Milano, l’area che, più di ogni altra, rappresenta la Milano che nutre se stessa e il pianeta, interessa quasi il 50% del territorio della Provincia di Milano e rappresenta un enorme valore data la presenza di un sistema agricolo altamente produttivo, risorse naturali, culturali e paesaggistiche. All’interno dei 61 comuni del Parco vi sono numerose opportunità di sviluppo economico e sociale che vanno “scoperte” e valorizzate ancor prima del 2015.

Dal 6 novembre verrà sviluppato un percorso, articolato in otto incontri:

  • 1) Natura Ambiente e Biodiversità, presso Villa Mora, Pantigliate
  • 2) Agricoltura, presso cascina Moiranino, Milano
  • 3) Tutela del Paesaggio, presso Hotel Mulino Grande, Cusago
  • 4) Dalla Terra alla Tavola, presso Urban Center, Milano
  • 5) Fruizione e Turismo Rurale, presso Abbazia di Mirasole, Opera
  • 6) Pianificazione, presso Fondazione Catella, Milano
  • 7) Il Parco di Expo 2015, presso sede di Expo 2015, Milano
  • 8) Chiusura plenaria, presso il Centro congressi Soderini, Milano

Fonte

Qualità dell’Ambiente Urbano, Ispra: consumo di suolo la maggiore criticità

Pochi giorni fa è uscito il report di Ispra sulla qualità dell’ambiente e tra le varie criticità quella che viene evidenziata come maggiormente “Preoccupante (ma anche in questo caso si tratta di una conferma) il dato sul consumo di suolo, con una crescita delle superfici artificiali e impermeabili: nel complesso le 51 aree comunali soggette a monitoraggio hanno cementificato un territorio pari a quasi 220.000 ettari (quasi 35.000 solo a Roma), con un consumo di suolo giornaliero pari a quasi 5 ettari di nuovo territorio perso ogni giorno (sono circa 70 a livello nazionale). Il 7% del consumo giornaliero in Italia è concentrato nelle 51 città analizzate. In testa Napoli e Milano che hanno ormai consumato più del 60% del proprio territorio comunale. Evidentemente i disastri causati dal dissesto idrogeologico e dal “mal governo” del territorio, che continuamente si susseguono, non sono serviti  a modificare modello di sviluppo”. – [continua ]

Consumo di suolo

Questa è la pagina dove trovate il dettaglio del convegno in cui è stato presentato il rapporto e in linea con l’idea che le conferenze dovrebbero essere nodi di incontro tra le persone e gli esperti che aumentino continuamente il patrimonio collettivo di informazione riportiamo una copia del rapporto stesso.

A proposito non perdete il prossimo di questi nodi che si terrà a Roma il 24 ottobre 2013, dalle 15 alle 20.30, presso la Sala del Tempio di Adriano.  L’incontro dal titolo “Terra bene comune – Cosa si sta facendo per fermare il consumo di suolo in Italia?”  sarà un’occasione per avere una precisa analisi sulla situazione attuale da esperti del calibro di Salvatore Settis e Paolo Maddalena e per incontrare le associazioni impegnate sulla tutela del territorio come Wwf ed Italia Nostra, solo per citarne alcune. Inoltre, al dibattito parteciperanno molte personalità politiche che spiegheranno cosa si sta facendo per arginare il problema, illustrando, in particolare, le numerose proposte depositate in Parlamento.  L’intento dell’evento, promosso dai deputati delle commissioni Ambiente e Agricoltura del Movimento 5 Stelle è quello di aprire un dialogo su questa problematica. Un motivo in più per non mancare. [continua ]

Food People Festival: il cibo raccontato da Expo dei Popoli page-001

Food People Festival: il cibo raccontato da Expo dei Popoli

Milano, 7 ottobre 2013 – Il comitato Expo dei Popoli organizza a Milano la prima edizione di Food People  Festival, due giorni di eventi intorno al cibo e ai temi della sovranità alimentare: il diritto dei popoli a un cibo salubre, culturalmente appropriato, prodotto attraverso metodi sostenibili ed ecologici. [programma]

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Expo dei Popoli è il comitato costituito da più di 32 associazioni, ONG e organizzazioni della società civile italiana per la realizzazione del Forum dei Popoli che si terrà a Milano nel 2015, in corrispondenza di Expo 2015, per promuovere e sensibilizzare cittadini e istituzioni sui temi del diritto al cibo e della sovranità alimentare (www.expodeipopoli.it)

L’assegnazione a Milano e all’Italia dell’Expo 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita” offre l’opportunità di condividere a livello globale idee e proposte su un tema strategico per il futuro dell’umanità.

Per questo Expo dei Popoli ritiene che l’Expo di Milano possa e debba rappresentare un’occasione importante per far emergere (durante l’Expo) e diffondere (dopo l’Expo), le condizioni culturali, sociali, tecnologiche e ambientali necessarie per essere cittadini di un mondo più sostenibile ed equo per tutti.

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Chiediamo, che tutti coloro che hanno responsabilità dirette e poteri decisionali sull’Expo 2015, dichiarino il loro impegno per la realizzazione di un’assemblea dei popoli, l’Expo dei Popoli, che in concomitanza o a ridosso dell’Assemblea delle Nazioni Unite (che dovrà valutare i risultati degli MDG e definire le successive strategie) – possa discutere delle politiche di sviluppo e di lotta alla povertà, e far giungere a tutti i governi riuniti alle Nazioni Unite le proposte della società civile e dei popoli del mondo. Per raggiungere questo obiettivo riteniamo necessario avviare, da qui al 2015, relazioni e adesioni da tutto il mondo, con il sostegno degli organizzatori
[dal Manifesto di Expo dei Popoli,
sottoscritto da più di 50 associazioni e organizzazioni]

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Il Comitato Expo dei Popoli è costituito da:

ACLI, ACRA-CCS, ACTION AID, AMREF, ARCI, ARCS, CoLOMBA, COSPE, FONDAZIONE LEGAMBIENTE, INTERVITA, ISCOS – CISL, MANI TESE, OXFAM ITALIA, PIME, SLOW FOOD, WWF ITALIA, Ai.Bi, AIAB LOMBARDIA, COE, CHICO MENDES COOP, COMITATO ITALIANO CONTRATTO MONDIALE SULL’ACQUA ONLUS, DEAFAL, FRATELLI DELL’UOMO, GVC, ISTITUTO OIKOS, PAX CHRISTI, SOLETERRE,TERRE DI MEZZO, TAVOLO RES, IPSIA NAZIONALE, FOCUS PULLER, IBVA.

Zero Suolo Zero Paese 25 Ottobre 2013 Roma

Zero suolo, zero paese

Il 25 Ottobre 2013 nella Sala convegni del CNEL – Villa Lubin, Roma si terrà un convegno dal titolo “Zero suolo, zero paese. Verso una conferenza nazionale per la salvaguardia della risorsa suolo” organizzato da Forum Salviamo i Paesaggio nazionale,  Alessandro Mortarino e dal Coordinamento locale Salviamo i Paesaggio di Roma.

Zero Suolo Zero Paese 25 Ottobre 2013 Roma

Obbiettivi

Una gran parte della società civile, rappresentata anche dalle oltre 1000 associazioni locali e nazionali aderenti al Forum Salviamo il Paesaggio, chiede di fermare il consumo di suolo nel nostro paese, con azioni concrete e da subito.Alcuni pensano che questa sia l’ennesima richiesta di ambientalisti autoreferenziali (il cosiddetto “partito del NO”), persone che non si preoccupano della effettiva sostenibilità pratica di una azione del genere nel sistema economico e sociale del nostro Paese. Tuttavia il suolo è una risorsa non rinnovabile, la cui distruzione progressiva non può continuare fino all’esaurimento, ed è ormai opinione di molti scienziati che sia stata raggiunta una “linea rossa” da non superare, pena l’insorgere di irrimediabili impatti ambientali e di una drammatica perdita di benessere sociale ed economico.
Il Forum Salviamo il Paesaggio intende avviare un percorso comune con varie componenti della società civile, il mondo della ricerca e le Amministrazioni dello Stato, per organizzare una conferenza nazionale nella quale sia possibile affrontare in modo coordinato i vari aspetti scientifici e normativi legati all’eccessivo consumo di suolo. Obiettivo della conferenza sarà convincere gli scettici che lo Stop al consumo di suolo netto non è uno slogan utopistico ma una impellente necessità, e mettere a confronto le diverse strategie di intervento e valutare la sostenibilità delle azioni per arrestare il consumo di suolo in Italia.
Questo Convegno ha lo scopo di raccogliere alcuni dei principali esperti della materia per definire gli aspetti principali legati all’uso e consumo dei suoli in Italia, da espandere successivamente nella conferenza nazionale.
L’approccio seguito intende evidenziare gli impatti e i rischi legati ai vari tipi di consumo di suolo, fornirne una valutazione in termini economici e sociali, e individuare le possibili strategie di intervento e le azioni pratiche e immediate per la prevenzione degli impatti. L’intento è dimostrare che smettere di consumare nuovo suolo non è solo inevitabile, in un futuro più o meno prossimo, ma è necessario ORA, prima che sia troppo tardi.
Dal Convegno uscirà un documento di indirizzo per la conferenza nazionale che conterrà degli spunti utili alla individuazione di strategie di intervento, anche legislative, da attuare nel breve termine.

Contenuti

1 – I dati sul consumo di suolo
Qui si mostrano per lo più i dati e si definisce lo scenario evolutivo.

2 – Analisi e previsione degli impatti e dei rischi
Cosa succederebbe se continuassimo a consumare e impermeabilizzare suoli con i ritmi attuali in termini di impatto sull’agricoltura; sul paesaggio e sui beni culturali; sull’economia; sul governo del territorio (rischio ambientale, sismico, idrogeologico, vulcanico); sulla salute; sulle risorse: acqua, parchi, biodiversità, ecc.Si dovranno evidenziare anche le sinergie negative, nello scenario di medio-lungo termine, tra consumo di suolo e cambiamenti climatici.Qui si dovrebbe anche evidenziare quali sarebbero i benefits (negli stessi campi e sistemi elencati sopra) se si smettesse di consumare suolo.

3 – Strategie di prevenzione
Si cerca di esaminare in modo bilanciato le possibili strategie, politiche e azioni che si possono mettere in pratica per ridurre gli impatti (e i rischi) che si prospettano ai tassi attuali di consumo di suolo.Si esaminano le possibili opzioni, allo scopo di verificare la sostenibilità dello stop al consumo di suolo netto. Infatti in linea teorica oltre alle azioni che puntano alla eliminazione delle cause (c.d.s. netto = zero) si possono prefigurare anche azioni per la mitigazione dei rischi (ad es. incremento delle aree agricole). Comparazione delle strategie nei vari settori di impatto.Sulle strategie andrebbe fatta una valutazione dei costi (economici, sociali, beni intangibili, ecc.).

4 – Azioni immediate e urgenti
Si analizzano le azioni legislative necessarie, ad es. una legge quadro nazionale, leggi regionali, ma anche interventi in altri settori.Si analizza lo stato della Direttiva EU, gli aspetti (e i vincoli) giuridici per implementare, nell’ordinamento italiano, delle azioni efficaci per fermare il c.d.s. Si esaminano gli approcci esistenti in altri paesi.

5 – Tavola rotonda con amministratori locali,
per esaminare casi virtuosi, ma anche non virtuosi (es. Roma), che  possano contribuire a chiarire le problematiche.

A valle del convegno si costituirà il comitato scientifico che dovrà preparare la conferenza nazionale per il 2014 o 2015. Si individueranno anche gli ambiti di ricerca che sono carenti per formulare le strategie di riduzione del consumo di suolo.

Scarica la Locandina e il programma

Convegno consumo di suolo

Facciamo in fretta! Proposte per un governo sostenibile dei territori lombardi

A Milano tra qualche giorno ci sarà un altro convegno sul consumo di suolo. Visto che molti dei relatori presenti sono stati i protagonisti o gli spettatori o del conferenza tenutasi a Palazzo Reale “Le proposte di legge sul contenimento del consumo di suolo a confronto” nel luglio di quest’anno, o sono stati i relatori del bellissimo convegno “La misurazione del consumo di suolo su scala nazionale” che aveva tra i protagonisti Stefano Salata e Silvia Ronchi del CRCS,  mi sono permesso di riportare qua la documentazione di entrambi gli eventi precedenti con l’idea che questo nuovo evento possa essere inteso come un’ulteriore passo di approfondimento.

Convegno consumo di suolo

La conferenza di luglio aveva l’obbiettivo di ottenere dagli estensori delle proposte di legge delle risposte alle domande che i cittadini avevano fatto in rete. Questo è parzialmente avvenuto infatti il CRCS ha risposto  alle domande. Interpretando positivamente questa loro disponibilità  ci siamo permessi di estrarre, dal loro convegno di settembre, quei materiali che potevano contribuire a dissetare la sete informativa che i cittadini avevano espresso in rete e ve li proponiamo con una nostra del tutto parziale interpretazione. Gli interi materiali del convegno li trovate a questo link    tranne l’intervento su Barcellona scaricabile qui.

Michele Munafò introduce alle problematiche che hanno  i sistemi di rilevazione del consumo di suolo. Partendo da considerazioni legate alle caratteristiche “puntuali” dei luoghi dove si consuma il suolo, ci porta a dedurre che gli attuali sistemi di misurazione avranno comunque un livello di errore troppo alto e quindi propone una tecnica mista, che da un lato metta una  rilevazione complessa di un numero discreto di punti e dall’altro una delle tecniche di rilevazione diffusa attualmente in uso, in modo che la precisione della rilevazione parziale interpolata con quella generale attenui la mancanza di precisione.

Alessandra Ferrara dell’ISTAT tra le molte cose veramente interessanti stimola l’interesse nell’uso integrato delle varie banche dati a disposizione dell’istituto per ottenere analisi sul consumo di suolo legate alle implicazioni che questo ha avuto relativamente alle popolazioni coinvolte. Quando al posto del PIL come indicatore dello stato di crescita è stato utilizzato il BES  l’uso delle banche dati è radicalmente cambiato e il consumo di suolo e i temi del paesaggio sono comparsi come informazioni che modificavano le scale dei valori in gioco

L’intervento di Stefano Agostoni è stato illuminante perché ha posto l’accento sull’importanza della attuazione di un sistema legislativo. Partendo da un comma della legge regionale 12 a proposito di una compensazione monetaria per consumo di suolo agricolo, ha descritto tutte le procedure necessarie perché questa diventi operativa

Non centra niente con quanto detto sin qui ma c’è un’altra miniera informativa qua.