Zero suolo, zero paese

Il 25 Ottobre 2013 nella Sala convegni del CNEL – Villa Lubin, Roma si terrà un convegno dal titolo “Zero suolo, zero paese. Verso una conferenza nazionale per la salvaguardia della risorsa suolo” organizzato da Forum Salviamo i Paesaggio nazionale,  Alessandro Mortarino e dal Coordinamento locale Salviamo i Paesaggio di Roma.

Zero Suolo Zero Paese 25 Ottobre 2013 Roma

Obbiettivi

Una gran parte della società civile, rappresentata anche dalle oltre 1000 associazioni locali e nazionali aderenti al Forum Salviamo il Paesaggio, chiede di fermare il consumo di suolo nel nostro paese, con azioni concrete e da subito.Alcuni pensano che questa sia l’ennesima richiesta di ambientalisti autoreferenziali (il cosiddetto “partito del NO”), persone che non si preoccupano della effettiva sostenibilità pratica di una azione del genere nel sistema economico e sociale del nostro Paese. Tuttavia il suolo è una risorsa non rinnovabile, la cui distruzione progressiva non può continuare fino all’esaurimento, ed è ormai opinione di molti scienziati che sia stata raggiunta una “linea rossa” da non superare, pena l’insorgere di irrimediabili impatti ambientali e di una drammatica perdita di benessere sociale ed economico.
Il Forum Salviamo il Paesaggio intende avviare un percorso comune con varie componenti della società civile, il mondo della ricerca e le Amministrazioni dello Stato, per organizzare una conferenza nazionale nella quale sia possibile affrontare in modo coordinato i vari aspetti scientifici e normativi legati all’eccessivo consumo di suolo. Obiettivo della conferenza sarà convincere gli scettici che lo Stop al consumo di suolo netto non è uno slogan utopistico ma una impellente necessità, e mettere a confronto le diverse strategie di intervento e valutare la sostenibilità delle azioni per arrestare il consumo di suolo in Italia.
Questo Convegno ha lo scopo di raccogliere alcuni dei principali esperti della materia per definire gli aspetti principali legati all’uso e consumo dei suoli in Italia, da espandere successivamente nella conferenza nazionale.
L’approccio seguito intende evidenziare gli impatti e i rischi legati ai vari tipi di consumo di suolo, fornirne una valutazione in termini economici e sociali, e individuare le possibili strategie di intervento e le azioni pratiche e immediate per la prevenzione degli impatti. L’intento è dimostrare che smettere di consumare nuovo suolo non è solo inevitabile, in un futuro più o meno prossimo, ma è necessario ORA, prima che sia troppo tardi.
Dal Convegno uscirà un documento di indirizzo per la conferenza nazionale che conterrà degli spunti utili alla individuazione di strategie di intervento, anche legislative, da attuare nel breve termine.

Contenuti

1 – I dati sul consumo di suolo
Qui si mostrano per lo più i dati e si definisce lo scenario evolutivo.

2 – Analisi e previsione degli impatti e dei rischi
Cosa succederebbe se continuassimo a consumare e impermeabilizzare suoli con i ritmi attuali in termini di impatto sull’agricoltura; sul paesaggio e sui beni culturali; sull’economia; sul governo del territorio (rischio ambientale, sismico, idrogeologico, vulcanico); sulla salute; sulle risorse: acqua, parchi, biodiversità, ecc.Si dovranno evidenziare anche le sinergie negative, nello scenario di medio-lungo termine, tra consumo di suolo e cambiamenti climatici.Qui si dovrebbe anche evidenziare quali sarebbero i benefits (negli stessi campi e sistemi elencati sopra) se si smettesse di consumare suolo.

3 – Strategie di prevenzione
Si cerca di esaminare in modo bilanciato le possibili strategie, politiche e azioni che si possono mettere in pratica per ridurre gli impatti (e i rischi) che si prospettano ai tassi attuali di consumo di suolo.Si esaminano le possibili opzioni, allo scopo di verificare la sostenibilità dello stop al consumo di suolo netto. Infatti in linea teorica oltre alle azioni che puntano alla eliminazione delle cause (c.d.s. netto = zero) si possono prefigurare anche azioni per la mitigazione dei rischi (ad es. incremento delle aree agricole). Comparazione delle strategie nei vari settori di impatto.Sulle strategie andrebbe fatta una valutazione dei costi (economici, sociali, beni intangibili, ecc.).

4 – Azioni immediate e urgenti
Si analizzano le azioni legislative necessarie, ad es. una legge quadro nazionale, leggi regionali, ma anche interventi in altri settori.Si analizza lo stato della Direttiva EU, gli aspetti (e i vincoli) giuridici per implementare, nell’ordinamento italiano, delle azioni efficaci per fermare il c.d.s. Si esaminano gli approcci esistenti in altri paesi.

5 – Tavola rotonda con amministratori locali,
per esaminare casi virtuosi, ma anche non virtuosi (es. Roma), che  possano contribuire a chiarire le problematiche.

A valle del convegno si costituirà il comitato scientifico che dovrà preparare la conferenza nazionale per il 2014 o 2015. Si individueranno anche gli ambiti di ricerca che sono carenti per formulare le strategie di riduzione del consumo di suolo.

Scarica la Locandina e il programma

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