Rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali

Amici architetti ci segnalano in questi mesi le elezioni per il rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali.
E’ indubbio che gli architetti rappresentino uno dei soggetti strettamente coinvolti sul tema ed anche sull’azione positiva relativa alla salvaguardia del paesaggio ed alla riduzione del consumo del suolo.  Ci sono architetti in Salviamo il Paesaggio Milano, in quello nazionale e spesso sono loro gli animatori degli interventi negli eventi che abbiamo costruito.
La sensibilità sulle tematiche ambientali entra sempre più nella prassi di chi progetta e costruisce, veicolata da nuovi indirizzi soprattutto con la diffusione della bio architettura.
Rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali
Come  aveva fatto anche per altre categorie professionali, Il Forum Nazionale aveva lanciato nei mesi scorsi una campagna di sensibilizzazione per chiedere un’adesione fattiva agli architetti su questa materia ma come non cogliere l’occasione di una elezione, dove la categoria nel suo insieme si riorganizza eleggendo i propri rappresentanti, per chiedere come i temi del nostro forum vengono visti da ciascuna lista? Siamo curiosi di capire la posizione della categoria nel suo complesso, dopo avere visto sul campo l’operato di alcuni loro protagonisti. Non vogliamo risposte al solito elenco di domande ma semplicemente, partendo dall’assunto di essere una corporazione con interessi specifici inerenti ai temi del nostro forum, che tipo di posizione terranno a proposito?

Siccome sappiamo bene che nei momenti elettorali si sprecano gli elenchi pieni di promesse preferiremmo avere qualcosa che, magari esulando un attimo dallo specifico del programma con cui chiedete il voto ai vostri elettori, faccia capire a noi cittadini che idea di città ha la tal lista, come concepite il territorio, la bellezza e di rispetto ambientale e in fondo che mano ci darete se volessimo partecipare a definirci il nostro futuro?

Sembrerà a prima vista una richiesta strana visto che in campagna elettorale tutto le attenzioni sono per i potenziali elettori ma, da un lato credo che molti dei vostri elettori seguono i temi di questo forum e dall’altro crediamo che il senso di un ordine come il vostro non possa prescindere dal mettere le sue competenze al servizio di tutti.

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One Comment Add yours

  1. dodicimila ha detto:

    Il paesaggio è lo specchio delle relazioni virtuose tra i soggetti coinvolti: per molti di noi tutela, recupero e valorizzazione del paesaggio in tutte le sue forme rappresentano un lavoro quotidiano.

    Viviamo ed esercitiamo la professione in un’area metropolitana che nel governo del territorio e nei segni delle trasformazioni produttive sul paesaggio ha origini solide e lontanissime (deviazioni fluviali romane, bonifiche cistercensi, sistema delle acque e delle cascine, navigli, sono solo alcuni esempi).

    Riteniamo che questo sia un ambito dove il passato, il presente con EXPO 2015 e il futuro (l’idea di metropoli di dopodomani) debbano necessariamente correre sullo stesso binario.

    Una sfida culturale oltre che territoriale dei dodicimila risiede nel sostenere lo sviluppo rurale dell’area milanese con tutto ciò che ne consegue; abbiamo la più grande aree protetta agricola d’Europa, il Parco Sud, ed un esteso sistema di parchi e aree agricole in cui la produzione ed il presidio paesaggistico costituiscono una risorsa multifunzionale fondamentale per la cittadinanza, storica, fruitiva, ecologica. In questa direzione vanno ad esempio le azioni di sostegno dell’OAM alla EXPO diffusa, che comprende il progetto di recupero delle cascine comunali, cascine come memoria, produzione e centri propulsivi di attività polivalenti nei quartieri; le pressanti sollecitazioni per il dopo EXPO di professionisti e cittadini ( attività partita nel 2009, con una campagna fotografica nei siti europei di expo, con serate, una mostra in Triennale e un libretto per ragionare sul dopo Expo); l’affrontare il tema del riuso dell’esistente come obiettivo prioritario per la città.

    La sfida culturale dei dodicimila per la salvaguardia dei paesaggio e dei suoli si confrontare quindi con le realtà rurali come urbane: sappiamo infatti più del 70% degli edifici a Milano ha più di 55 anni. Questo significa che le nuove istanze di sostenibilità legate al risparmio energetico ci obbligano ad un grande lavoro di riqualificazione degli immobili se non addirittura sostituzione degli stessi. E’ un processo necessario nel rispetto dell’uso dei suoli, del non consumo dello stesso e per uno sviluppo sostenibile. Dodicimila sa che il ruolo dell’architetto qui ha un grosso peso : a quest’ultimo spetta non solo operare responsabilmente delle scelte ma anche orientarle, scelte tese tra il mantenimento della memoria del patrimonio delle nostre città e la loro sostenibilità ambientale/energetica. Ci è richiesto un passo necessario e responsabile lontano da qualsiasi nostalgia ideologica. A noi è data la condivisione di questa responsabilità. Sarà l’equilibrio tra i due poli della memoria e del necessario rinnovamento dell’esistente a determinare il destino delle nostre città. La costruzione per sostituzione sarà una delle sfide da affrontare con senso etico , responsabile, consapevole dei passi necessari.

    I blog che apriremo su questi temi saranno luogo di confronto e crescita culturale per tutti i dodicimila talenti che vorranno contribuire allo sviluppo felice del nostro territorio, alla costruzione del nostro migliore vivere ed abitare.

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