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Lettera aperta a tutti gli Amministratori della Lombardia

Caro Amministratore,
con questa lettera vogliamo informarti che nella nostra regione si sta pensando di avviare l’ennesimo scempio al territorio che tu amministri per conto dei tuoi cittadini.
Da tempo si è resa evidente la necessità di una revisione sostanziale della LR n.12/2005 (Legge sul governo del territorio) che ha mostrato, nel livello attuativo dei PGT adottati, una discrepanza significativa tra intenti e risultati; da molto più tempo è indispensabile dare una significativa risposta a un problema di vitale rilevanza come quello della riduzione del consumo di suolo, particolarmente in Lombardia che ha terre tra le più fertili e produttive del Paese, ma che consuma queste terre a ritmi forsennati. Secondo le previsioni dei PGT le aree libere che potrebbero essere coinvolte in processi di urbanizzazione superano ampiamente i 55.000 ettari, una quantità addirittura superiore ai 47.000 ettari consumati in Lombardia tra il 1999 e il 2012.

Per ‘consumo di suolo’ si intendono i processi di trasformazione del territorio da usi agricoli o naturali a usi urbani (edifici,capannoni,strade asfaltate o sterrate, aree estrattive, discariche, cantieri, cortili, piazzali e altre aree pavimentate o in terra battuta, serre e altre coperture permanenti, aeroporti e porti, aree e campi sportivi impermeabili, ferrovie e altre infrastrutture, pannelli fotovoltaici e tutte le altre aree impermeabilizzate) con la perdita irreversibile di un patrimonio insostituibile in quanto il suolo rigenera alla velocità di 10cm ogni 2000 anni!! Continua a leggere Lettera aperta a tutti gli Amministratori della Lombardia

Proiezione de L’Età del cemento

Cari amici, il 31 maggio 2014 presso lo Spazio Sunomi, via Popoli Uniti, 21 Milano (M1 Rovereto), presenteremo il documentario “L’Età del cemento”, prodotto da Legambiente Lombardia, in compagnia dell’autore Mario Petitto.

Alla fine della proiezione ci sarà un piccolo dibattito sui temi del consumo di territorio, con la partecipazione di alcuni referenti del gruppo tematico “Decrescita, Territorio e Insediamenti Umani” del Movimento per la Decrescita Felice.

Condiremo il tutto con un aperitivo conviviale a cura del centro Sunomi e che potremo assaporare anche durante la proiezione.
Ingresso Libero
Aperitivo (consigliato), 10 euro, scopo finanziamento del centro Sunomi

Per iscrizioni andate sulla nostra pagina FB

Il Verde A Ponte Lambro

Il Verde A Ponte Lambro

Buon giorno,
Sono stato con Giampiero Arioli alla riunione a Ponte Lambro. Sono stati presentati dal Consiglio di Zona, dai funzionari del Comune, dal Laboratorio di Quartiere e dagli architetti che hanno collaborato (l’assessore De Cesaris era impegnata in Consiglio) i risultati del Questionario sulla destinazione dei luoghi, a nord del quartiere, già occupati dall’Ecomostro in via di demolizione ed il progetto di massima circa un parco urbano.
Al questionario hanno risposto 1029 persone (mie imprecisioni sono possibili). Le preferenze maggiori sono andate ai percorsi ciclopedonabili e alla casa dell’acqua: Le proposte respinte sono state: area per picnic, parco culturale, recupero di antichi sistemi di coltivazioni, motivati dal possibile uso improprio (mio commento: ogni questionario permette di esprimersi all’interno dei propri confini).
Il parco urbano è nella fase di progetto di massima, è previsto su una superficie di 1,5 ettari (sui totali 26 dell’area), si potrà realizzare grazie ai risparmi sullo stanziamento previsto per la demolizione ed i suoi tempi non sono precisati (1-2 anni?). Consiste di un’area centrale (anche per proiezioni all’aperto), di viali rettilinei alberati, di “percorso salute” da cogestire con Monzino, di area gioco, di collegamento verso l’area agricola a nord. La casa dell’acqua è prevista in Quartiere.
Per maggiori particolari, si può andare sul sito del Comune

I consiglieri di Zona e gli abitanti del Quartiere intervenuti (presenti circa 70 persone) hanno sottolineato o richiesto: il problema della sicurezza (recinzione, illuminazione, …, tanti su questo tema, qualcuno con accenti diversi), la difesa dai motorini e simili, la difesa dei tre fontanili esistenti e del canale della Certosa, la necessità di acquisire ulteriori aree (casella daziale, area ex combattenti, anche per sottrarle all’uso improprio attuale), un percorso più morbido delle strade interne, un eliporto per il Monzino.

Nostre possibili puntualizzazioni dovrebbero considerare collegamenti tra questo progetto e la difesa delle aree agricole (anche se le lottizzazioni previste subito a sud per ora non sembrano in via di realizzazione).
Alberto Nova

Ecco la presentazione