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Abbiamo visto la Piazza D’Armi di Baggio

E’ proprio sembrato entrare in un immenso e rigoglioso giardino segreto ieri pomeriggio a Baggio.
Le Giardiniere di Milano ci hanno accompagnato alla scoperta della Piazza d’Armi di Baggio per  vedere con i nostri occhi questa meraviglia e immaginarci già realizzati i progetti di orti comuni, di produzioni agricole , di fattoria didattica, di ristoro, B & B, spaccio dei prodotti e così via. Questo gigantesco spazio verde che la natura negli ultimi venti anni ha rinaturalizzato, con la cura delle Giardiniere e delle tante persone e Associazioni che si affiancheranno al loro impegno, potranno in maniera significativa arricchire la vita di questa parte di Milano così popolosa e con i suoi 60 ettari diventare un bel pezzo di campagna proprio dentro la città di Milano
Importante sarà coinvolgere i tanti milanesi che vogliono vivere in una maniera diversa così da far sentire la loro voce e incitare così l’Amministrazione a modificare il progetto edificatorio che riguarda l’area e a preservare dalla cementificazione questo gigantesco polmone verde.
Con tutte le case vuote e sfitte che esistono a Milano non serve assolutamente edificare ulteriormente ma cercare di salvaguardare gli spazi verdi all’interno del perimetro della citta collegandoli come dita verdi tra di loro potrebbe fare la differenza per questa grande fetta di milano in termine di vivibilità e di valore futuro delle abitazioni. Speriamo che tutti gli attori che collaborano a questo progetto facciano partecipi di questa visione più cittadini possibile
Marina Rotta

In attesa di

Il 17/12 è stato approvato il PCTP da cui dipende il destino di Cascina Zerbone visto che lì ci potrebbero essere i vincoli di destinazione agricola per la nostra terra.
In attesa di avere info sicure vi auguriamo buone feste e vi giriamo questo elenco di letture da mettere sotto l’albero.

Insostenibile Consumo di Suolo

L’INSOSTENIBILE CONSUMO DI SUOLO
libro scritto da Ciro Gardi, Nicola Dall’Olio e Stefano Salata relativo al monitoraggio e alla tutela dei suoli, consultabile on-line
http://issuu.com/edicomedizioni/docs/consumodisuolo_conacquista?e=2058319%2F6040126

CONSUMO DI SUOLO E GESTIONE DEL TERRITORIO
il nuovo numero della rivista Progetto Sostenibile è interamente dedicato al consumo di suolo.
Il CRCS ha curato 2 articoli: CONSUMO DI SUOLO E QUESTIONI AMBIENTALI di D. Di Simine, P. Pileri e S. Ronchi; MISURE, POLITICHE E PROPOSTE LEGISLATIVE. PRIORITÀ PER GOVERNARE IL CONSUMO DI SUOLO di A. Arcidiacono, F. Oliva, S. Salata
Il volume è consultabile on-line http://issuu.com/edicomedizioni/docs/ps33_completo?e=2058319%2F5997134

LIMITAZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO NELL’ORDINAMENTO NAZIONALE: RIFLESSIONI SULLE PROPOSTE NORMATIVE di Silvia Ronchi e Stefano Salata – Territori 14/2013
Scaricabile dal sito di CRCS http://www.consumosuolo.org/Images/Pubblicazioni/Copia%20di%20territori%2014_%20salata_ronchi.pdf

Rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali

Amici architetti ci segnalano in questi mesi le elezioni per il rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali.
E’ indubbio che gli architetti rappresentino uno dei soggetti strettamente coinvolti sul tema ed anche sull’azione positiva relativa alla salvaguardia del paesaggio ed alla riduzione del consumo del suolo.  Ci sono architetti in Salviamo il Paesaggio Milano, in quello nazionale e spesso sono loro gli animatori degli interventi negli eventi che abbiamo costruito.
La sensibilità sulle tematiche ambientali entra sempre più nella prassi di chi progetta e costruisce, veicolata da nuovi indirizzi soprattutto con la diffusione della bio architettura.
Rinnovo dei consigli degli Ordini degli Architetti Provinciali
Come  aveva fatto anche per altre categorie professionali, Il Forum Nazionale aveva lanciato nei mesi scorsi una campagna di sensibilizzazione per chiedere un’adesione fattiva agli architetti su questa materia ma come non cogliere l’occasione di una elezione, dove la categoria nel suo insieme si riorganizza eleggendo i propri rappresentanti, per chiedere come i temi del nostro forum vengono visti da ciascuna lista? Siamo curiosi di capire la posizione della categoria nel suo complesso, dopo avere visto sul campo l’operato di alcuni loro protagonisti. Non vogliamo risposte al solito elenco di domande ma semplicemente, partendo dall’assunto di essere una corporazione con interessi specifici inerenti ai temi del nostro forum, che tipo di posizione terranno a proposito?

Siccome sappiamo bene che nei momenti elettorali si sprecano gli elenchi pieni di promesse preferiremmo avere qualcosa che, magari esulando un attimo dallo specifico del programma con cui chiedete il voto ai vostri elettori, faccia capire a noi cittadini che idea di città ha la tal lista, come concepite il territorio, la bellezza e di rispetto ambientale e in fondo che mano ci darete se volessimo partecipare a definirci il nostro futuro?

Sembrerà a prima vista una richiesta strana visto che in campagna elettorale tutto le attenzioni sono per i potenziali elettori ma, da un lato credo che molti dei vostri elettori seguono i temi di questo forum e dall’altro crediamo che il senso di un ordine come il vostro non possa prescindere dal mettere le sue competenze al servizio di tutti.

E il caos regnò sovrano nella Tangentopoli Lombarda del Terzo Millennio

Magari a tutti non è noto che Antonio Rognoni, nonostante che Formigoni ne sia stupito è il direttore generale della società regionale Infrastrutture Lombarde, la società che ha fatto il master plan di Cascina Zerbone a Ponte Lambro .  Sembra che uno ad uno quelli che hanno avuto a che fare con il progetto inizino ad avere problemi con la giustizia. Ricordiamo il clamoroso arresto dell’assessore lombardo alla Casa Domenico Zambetti, accusato di aver comprato voti dalla ‘ndrangheta per la sue elezione nel 2010 (e  padre dell’Accordo di Programma che cementificherà l’area di Ponte Lambro e che ha destato una vera rivolta tra gli ambientalisti).
Come al solito non si può indurre niente connettendo un evento ad un altro ma quando si leggono articoli come questo “E il caos regnò sovrano nella Tangentopoli Lombarda del Terzo Millennio” e si trovano tanti legami con i temi che ci stanno a cuore qualche domanda è giusto farsela.

Regione Lombardia, arrestato Zambetti “Soldi alla ‘ndrangheta in cambio di voti”

Questo è l’accordo di programma la cui firma ha dato il via alla sostituzione di Cascina Zerbone, 42 ettari di colture agricole con una montagna di cemento.

Guardate chi firma per la Regione Lombardia. Si è proprio quello Zambetti lì quello che è stato appena arrestato per “Soldi alla ‘ndrangheta in cambio di voti”

Beh era l’assessore alla Casa della Regione Lombardia e quindi le due strade dovevano per forza incontrarsi. Sicuramente la giustizia farà il suo corso ma secondo voi quest’atto è ancora valido?

Abbiamo Pulito il Lambro

Come promesso stamane alle 9.30 ci siamo trovati davanti alla Chiesa e tutti insieme abbiamo pulito il Lambro. Ed ecco il briefing. Puliremo un piccolo pezzo del Lambro e dedicheremo la nostra attenzione alla zona di fronte all’Ecomostro che è più degradata.

Eccoci alla partenza con Don Agostino e il Sindaco.

Ci siamo incamminati lungo il futuro parco. Alle spalle quanto rimane dell’ecomostro.

Giampiero esiste anche fuori dalla Cascina Zerbone.. Roba da non credere

Le foto quelle vere le troverete in rete ad esempio qui. Qui Franco testimonia come era prima una parte del futuro parco. Fatevi un’idea di cosa abbiamo trovato.

Non poteva mancare la foto ricordo.

Ci siamo dati appuntamento a presto per la proiezione di L’età del Cemento a Ponte Lambro. Il Sindaco ci ha chiesto perché non vediamo insieme Ciar cumè l’acqua del Lamber ? Decideremo tutti insieme. A presto. E’ stata una bella mattina.

Le nostre osservazioni al DDL sul consumo di suolo del Ministro Catania

Abbiamo ricevuto questa mail dal forum nazionale di Salviamo il Paesaggio. E’ un dettaglio ulteriore del comunicato stampa apparso nel forum ma che ci teniamo a riportare per l’importante sezione che fare ora.

Il nostro lungo e analitico documento ha voluto sottolineare innanzitutto il plauso che il nostro Forum nazionale ha inteso tributare all’azione del Ministro Catania e alla decisione del Consiglio dei Ministri del 14 settembre scorso, che ha visto l’approvazione del Disegno di Legge per la valorizzazione delle aree agricole e il contenimento del consumo di suolo.

Abbiamo inizialmente affermato che “il Disegno di Legge coglie nel segno: il consumo di suolo, agricolo e forestale, rappresenta la sottrazione di una risorsa fondamentale per il benessere della Comunità nazionale. Le tendenze in atto prefigurano un futuro critico per le generazioni attuali e future, verso le quali abbiamo un obbligo di responsabilità. Diversi accordi internazionali, dalla Convenzione di Rio alla Convenzione Europea del Paesaggio, pongono l’accento sul patto transgenerazionale, che è alla base della definizione stessa di sviluppo sostenibile. La prassi amministrativa e di pianificazione territoriale deve oggi iniziare a confrontarsi con la finitezza delle risorse e dei beni comuni. Per questo, riteniamo fondamentale che la norma acquisisca al suolo il senso e il riconoscimento di bene comune. I tempi sono maturi perché valori quali la sicurezza e l’autonomia alimentare, il paesaggio, i servizi ambientali e le funzioni ecosistemiche e la tutela di principi costituzionali quali quelli che afferiscono alla proprietà pubblica o privata delle superfici e alle potestà amministrative delle autonomie territoriali confluiscano nella disciplina di settore”.

E abbiamo aggiunto: “Anche nell’attuale legislatura, purtroppo, continuiamo ad assistere alla proposizione di programmi infrastrutturali ridondanti (ad esempio in materia di grande viabilità) e non mirati al superamento di reali e prioritarie carenze del Paese. In particolare, la legge in discussione in questi giorni, che dispone regimi urbanistici derogatori straordinari motivati dalla realizzazione di nuovi stadi sportivi, appartiene alla peggior tradizione di deregulation urbanistica e, se approvata, determinerà ferite profonde nel paesaggio rurale del nostro Paese”.

Per questi motivi il DDL necessita, a nostro parere, di ulteriori interventi che abbiamo voluto trasmettere al Ministro sotto forma tanto di “osservazioni” quanto di proposte.

Tra i punti evidenziati nel documento (che potete trovare scaricare in formato pdf a questo link ), segnaliamo in particolare:

la necessità di far sì che la norma definisca il “suolo” come un “bene comune”;

una più stretta definizione di “aree agricole”. Nel DDL si precisa che il suolo tutelato è solo quello definito ‘agricolo’ dagli strumenti urbanistici vigenti nei Comuni, il che significa che i Comuni potranno continuare a pianificare i loro consumi di suolo come hanno sempre fatto, trasformando i suoli agricoli in suoli edificabili mediante i piani urbanistici, facendoli così uscire dall’ambito di applicazione della legge. Noi chiediamo che le “aree agricole” siano definite in funzione del loro stato di fatto (tutte le superfici interessate dalla presenza di suoli produttivi vegetati, coltivati, incolti o forestali, attualmente non interessate da edificazioni);

la soppressione della soglia massima di superficie agricola “edificabile” prevista dal ddl, anteponendo – per ognuno dei Comuni italiani – un prioritario censimento del patrimonio edilizio esistente e le sue potenzialità residue;

il prolungamento ad almeno 20 anni del divieto di mutamento di destinazione per i terreni che hanno beneficiato di aiuti di Stato e Comunitari (molti dei quali prevedono interventi, ad esempio agropaesistici e forestali, la cui maturità interviene oltre i 10 anni dall’impianto).

E abbiamo così concluso:

“Il DdL coglie nel segno quando propone di bloccare la distrazione di risorse provenienti da oneri di urbanizzazione per coprire le spese correnti dei comuni: è inaccettabile che i comuni svendano il territorio per esigenze di cassa. Ma su questo ci aspettiamo un segnale chiaro da parte del Parlamento, che invece negli ultimi anni ha sistematicamente riproposto questa possibilità attraverso le Leggi finanziarie”.

E ORA?

Per quanto ci riguarda, abbiamo chiesto al Ministro Catania un incontro a breve per illustrare le nostre proposte e un successivo incontro pubblico – in forma di seminario/convegno, in data ancora da definire – per ragionarne con lui, con il Ministro Ornaghi (Beni Culturali) e con autorevoli altri soggetti.

La nostra segreteria nazionale sta iniziando a trasmettere – ai media, al mondo politico e amministrativo e a tutte le nostre componenti – i comunicati stampa, il documento di osservazioni e altri materiali esplicativi, per favorire una diffusione ampia delle nostre proposte.

A livello locale è bene che i nostri Comitati facciano altrettanto, utilizzando la stampa locale e i banchetti/iniziative pubbliche.

E’ bene non essere troppo entusiasti del DDL Catania. Certamente è stato importantissimo per i risvolti mediatici che le parole (di Monti e Catania) sull’eccesso di cementificazione hanno captato. Ma, a nostro parere, il testo del DDL è ancora molto debole in alcune sue parti e rischia di non produrre i risultati attesi.

Quindi restiamo “felici” per il pronunciamento “filosofico”, ma dubbiosi su quelli tecnici.

Inoltre, l’iter parlamentare non avrà vita facile e l’imminenza dello scioglimento delle Camere per le prossime elezioni politiche è probabile non consenta di arrivarne all’approvazione in tempi utili.

Si è però aperto un nuovo scenario di consapevolezza: approfittiamone, da oggi non siamo più soli a sostenere la difesa del suolo …

Infine, è importante sottolineare che un documento di puntualizzazione al DDL proposto dal Consiglio dei Ministri fosse assolutamente necessario (per noi, per i Ministri, per tutti i soggetti politici e per la Società Civile …) e possiamo affermare che si tratta di un ottimo documento, frutto di un ennesimo lavoro comune e collettivo che ha coinvolto decine di nostri aderenti e confermato la nostra capacità di raggiungere punti di sintesi assoluti e condivisi.
E dato che fra qualche giorno sarà l’ora di riprendere il lavoro per la stesura della nostra Proposta di Legge d’iniziativa popolare … ora abbiamo una conferma in più sulle nostre possibilità di riuscire a preparare un altro importante documento collettivo !!!!

Visualizza il documento con le nostre osservazioni al disegno di legge del Ministro Catania